Ti prego, Luna
di Chiara Zanini
C’era una tale pace, su quella cresta rocciosa illuminata dalla luna, che Dana, se solo avesse potuto, si sarebbe messa a gridare di gioia, per sentire la sua voce rimbalzare da una parete all’altra delle montagne. Era da tanto che non si sentiva così bene; almeno da quando sua madre si era messa in testa che doveva compiere la cerimonia della Luna, e superare la prova a ogni costo.
Si inginocchiò sulla pietra, osservando il precipizio sotto di lei. Scalare la roccia delle aquile era stato semplice come prendere un respiro, grazie alla magia che imperversava furiosa dentro di lei. Costringere il villaggio ad accettare la decisione che aveva preso, al contrario, sarebbe stato molto più complicato.
Si guardò le mani: in una teneva la boccetta che le aveva dato l’anziana del villaggio, colma fino all’orlo della pozione magica necessaria per completare il rituale, e farla diventare a tutti gli effetti una donna della comunità adatta a procreare. L’odore era così rivoltante che, anche se lo avesse voluto davvero, buttarla giù sarebbe stata un’impresa al di là delle sue forze.
Nell’altra mano, stringeva… nulla. Nient’altro che una manciata di sogni.
Essere diversa dalle altre. Sfuggire dalle grinfie di Waloor, quell’ubriacone cui la sua famiglia l’aveva promessa in sposa. Unirsi al popolo degli Eolin, le magnifiche creature dalla pelle d’oro. Lasciarsi tutto alle spalle, senza rimpianti.
Sollevò la boccetta, guardando fisso il volto etereo della luna.
E la gettò a terra.
Il vetro si frantumò e la pozione si sparse sulla roccia, ma Dana sorrise. Aveva mandato in frantumi la sua stessa vita, eppure non era mai stata tanto orgogliosa di sé.
Si rimise in piedi e giunse le mani. “Ti prego, Luna,” implorò con tutto il fervore di cui era capace. “Ti prego, esaudisci il mio desiderio.”
Qual era il desiderio di Dana?
Se sei curioso, lo puoi scoprire qui: http://wizardsandblackholes.it/?q=gliuominidoro