Innamorati
di Michele Pinto
Città di Tamarin - 28 gagarin del 37° anno Prima di Mitòsis
Alanah era bellissima. Flavius non aveva mai visto niente di così bello. I suoi occhi scuri luccicavano al buio, i capelli le ricadevano sulle spalle come le onde del mare durante la notte buia. Flavius si fece coraggio e allungo la sua mano bianca per stringere quella della ragazza.
"Sul palmo è bianca come la mia, ma sul dorso è nera come l'ebano" pensò il ragazzo che in tutta la sua vita non si era mai sentito così fortunato e disse: - Sei bellissima Alanah!
- Anche tu sei bellissimo fantasmino! - ripose la ragazza. I due erano soliti scherzare sulla differenza di colore della loro pelle, come ad esorcizzare quello che sapevano sarebbe stato un problema nel loro futuro. Ma che importanza può avere il futuro per due innamorati, seduti su una scogliera davanti al mare mentre guardano Sole e Spegulo tramontare contemporaneamente dietro la tempesta perpetua? Assolutamente nessuno!
- Devo rivelarti un segreto, una cosa che non ho mai raccontato a nessuno - disse il ragazzo distogliendo lo sguardo dallo spettacolo che la natura stava offrendo.
- Che cosa? Chiese Alanah?
- Ho scoperto un deposito degli Antichi. Dentro ci sono oggetti meravigliosi - Flavius si fermò un attimo come per trovare il coraggio di continuare - il più bello di tutti è questo. Ed infilò un anello d'oro nelle dita di Ananah.
La ragazza rimase senza parole.
- Se lo sfiori qui c'è una sorpresa.
La ragazza eseguì ed un'immagine olografica di Flavius sorridente apparve proprio sopra l'anello.
- Così non ti lascerò mai sola.
Alanah commossa si strinse a Flavius in un abbraccio e con le lacrime agli occhi lo baciò.
Flavius avrebbe voluto che quel momento non finisse mai, o che almeno durasse per tutta la notte scura.
Il suo desiderio non fu esaudito: sentì una mano forte che lo prendeva per la collottola e lo sollevava.
- Non devi nemmeno avvicinarti a mia figlia, feccia di un bianco! - gli urlò in faccia Fernando, il padre di Alanah - Voi bianchi non dovete nemmeno guardarla mia figlia!
Iniziò a ricevere una serie di calci e pugni su ogni parte del suo corpo. Il padre e i fratelli di Alanah non ebbero pietà di lui finché svenne o forse anche dopo.
La cosa che più fece male a Flavius fu trovare il suo anello in terra al suo risveglio.
Città di Tamarin - 12 marzo del 36° anno Prima di Mitòsis
Ferdinando stava camminando per la via principale di Tamarin davanti ad un antico palazzo, uno dei più belli della città.
Flavius lo stava osservando ad alcune centinaia di metri di distanza dal tetto di una catapecchia, abitata da bianchi, grazie ad uno strumento degli antichi che permetteva di vedere lontano, e che aveva anche altre funzioni.
- Sua altezza Re Joffer XI mi ha nominato governatore - annunciò alla moglie che lo accompagnava - il mese prossimo ci trasferiremo qui! Non è magnifico?
- Ferdinando, te la meriti quella promozione! Sei stato un ottimo vice governatore, severo ma giusto con la feccia bianca di questa città - rispose la moglie - Hai una macchia rossa sulla fronte, aspetta che te la pulisco.
Flavius schiacciò il grilletto del fucile di precisione degli Antichi. Ferdinando cadde a terra senza sapere cosa lo avesse ucciso.
23 Anni prima di Mitòsis
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